Delle volte c’è qualcuno che mi fa: Sergio ma tu non vai mai da nessuna parte? io non vado in nessun posto. no. io non vado. sto sempre qui. io sono stato sempre qui. io una volta andavo magari col tram fino  in centro. poi non ci sono andato più. vado a piedi. perché è meglio. io fuori del mio quartiere non ci vado più da venti anni. solo all’ospedale ho dovuto andare due volte per farmi operare. sono sempre andato a piedi da un certo punto in poi. io vado a piedi e consumo scarpe ma poi me le riparo da solo perché sono ciabattino calzolaio calegaro rifinito eccetera. fino a certo punto il mestiere l’ho fatto bene lì a casa mia ma poi m’è mancato il materiale che non c’avevo più soldi per comprarlo. però sto sempre lì nella portineria di una volta della mia mamma. poi facendo io le pulizie della casa di piani quattro che la tengo come uno specchio il padrone mi fa lo sconto totale del fitto. uno mi dice: te Sergio non hai mai visto il mare. io dico: da piccolo in colonia. tanto io viaggio qui. io viaggio da qui alla parrocchia dove don Benini mi da lavori svariati anche pesanti. non si mangia male da lui anche con gli stranieri di tutte le razze che sono tanti. io dagli stranieri ho imparato un sacco di cose. io con loro viaggio dappertutto. loro dicono di qui e di là di cascate deserti giungla serpenti scimmie navi guerrieri guerre carriarmati morti scannati e io capisco tutto. tante volte mi spavento e vedo tutto. così viaggio benissimo dentro le storie degli stranieri. c’è poi un africano nero lucido che conta benissimo del Senegal e io vedo tutto quello che dice. dice cose straordinarie. fa dei gesti come se le onde del suo grande fiume fossero qui e le vedo le sento anche il rumore delle cascate per esempio. canta anche delle belle canzoni e fa il muratore dove capita. io non ho bisogno di viaggiare in giro per il mondo perché viaggio già in casa mia per le scale fino alle cantine e la conosco da cima a fondo. io non invidio nessuno che va al mare. tanto l’ho già visto. però io so tutta la geografia della casa dove vivo perché io la ispeziono dentro fino nei particolari. faccio un esempio. io di questa casa so il numero degli scalini gli zoccoli le tinte le lastre di pietra il colore che hanno. materiale dei tubi di piombo ghisa ferro geberit che girano fuori nel cortile. i vetri smerigliati. maniglie ottone. inferriate di bagni che si affacciano sulla tromba delle scale. tipo di smalto lucido opaco satinato. lampade e lampadine che le cambio io. anche basso consumo adesso. targhette delle porte i campanelli il pulsante che si schiaccia il materiale ottone o legno. poi. macchie nell’intonaco che io le conosco tutte e se uno le guarda bene bene come me vede la geografia delle macchie e le sfumature causa l’umidità sembrano isole paesi strani. mi dispiace anche tanto coprirle poi con lo stucco e il colore di ritocco perché così mi tolgo una parte di geografia. se sono capace certe riparazioni le faccio io e scrivo la nota spese e faccio anche un disegno come si deve. nelle cantine so tutti i mattoni e stato e consistenza delle porte vecchie lo sportello arruginito della pattumiera in ferro che veniva giù. i fili che vanno dai contatori ai tubi. come sono fatti i tubi che vengono chiamati di corrugato nero e arancione o rosso e anche i diametri.  sono canali che portano la luce elettrica come fiumi impetuosi africani. il padrone ch’è bravo mi dice: te Sergio sei la mappa vivente della casa. io gli ho detto: grazie. so la geografia della casa bene da capo a fondo. io l’ho disegnata anche su un quaderno dove tengo i conti e per ogni piano segno e disegno le variazioni del caso. sì. vado anche nel sottotetto o solaio e guardo bene lo stato dei travi di legno mando via i colombi che sporcano tutto e verifico stato tegole. quelle di riserva ben messe per riparazione che adesso sono 62. nel solaio è bello perché nessuno rompe le balle e mi fumo due sigarette tranquillo io guardo il mondo di fuori dalla finestra 3 se c’è il sole. guardo più in là e penso che io sono contento perché conosco tutta la geografia completa di questa casa dove abito da sempre in tutti i particolari dalla testa ai piedi come nessuno. e so che nessun altro ha fatto questo viaggio ispezione qui completo come lo faccio io. La figlia della signora Maddalena del primo piano è andata alle Maldive e me l’ha detto tutta superba. io ho detto: sì e basta. non le ho detto: tanto te non conosci nemmeno un centesimo di questa casa che io so tutto di lei dalla testa ai piedi.
io conosco l’anima di questa casa. persino i paesi strani delle macchie dei muri. lei no.

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