E’ uscito da pochi giorni
un magnifico librino di poesie
dell’amica Anna Setari padovana,
detta Arden.
Lei sul suo blog, http://novamente2.wordpress.com/
dice così:
Vorrei farlo in versi, se riesco,
quest’annuncio che un poco mi imbarazza:
uscirà tra poco in libreria, fra i tanti,
anche un mio libretto di poesie: non queste
di Arden, ma quelle di altri miei alter ego,
fantasmi dei quali sono stata in questi anni
la ghost writer. Si intitola Fratelli d’Amore
e gli autori sono gli sventurati e strambi
due D’Amore – Carmine e Carmen –
che lasciarono a volte dei commenti
girellando tra i blog negli scorsi anni.
Ad essi si accompagna Mia Mare,
meno nota, penso, ai miei lettori,
narratrice di brevi storie in versi.
In fine ci sono gli appunti del mio viaggio
nell’oltretomba, frammenti di commedia.
La gentile editrice padovana
è la CLEUP e il libriccino sarà presentato
il 4 maggio, alle 18 credo,
presso la Feltrinelli cittadina.
Questa raccolta inizia così:

Ho sognato stanotte ch’ero sposa,
proprio come si pensa nell’infanzia,
in tulle bianco e borsettina rosa.
Le amicbe sparse intorno per la stanza
aironi in liete piume di pastello
mi facevano fretta sulla porta
e io pensavo: Ma chi poi mi accompagna
ora che di papà (povero) nostro,
non resta più che il giallo di una foto?
Pensavo a te, fratello. Ma scendendo
vedevo alle finestre delle scale
il treno delle dieci che passava
oltre il vecchio deposito postale
tra i salici stecchiti ed il macello,
lontano, grigio e rosso, polveroso,
e tu dovevi essere lì dentro,
in uga o anche forse deportato.
Lo sposo, se mi chiedi, non so dirti
chi fosse, non mi sovviene il nome
ne’ l’aspetto: tutto lo scenario
là per la si è disfatto, ed ero io sola
col tuo vecchio giaccone anni Settanta
sotto le gocce di una pioggia rada.

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