– Dunque, si accomodi pure, davanti a me. Ecco, ho qui una sua cartella ove lei dichiara di chiamarsi Zero Mostel…
– Sì, lo sono, Zero Mostel!
– Però, sempre qui, c’è un documento in cui sta scritto che Lei risponde alle generalità di Capistrani Vito Antonio, nato a Martina Franca il 16 maggio del 1946.
– Io non so chi sia costui. O non l’ho mai saputo. O forse quell’uomo è deceduto. Credo tre anni terrestri fa.
– Terrestri..? Terrestri, va bene. E come è deceduto il Capistrani?
– Ha opposto resistenza ad un equipaggio in missione pacifica proveniente dal pianeta A-351 Wunderbar del sistema di Sirio.
– E che fine ha fatto il Capistrani? Cioè, il corpo, il suo cadavere?
– Credo sia stato disintegrato, e reintegrato, quindi, in neoforma.
– In neoforma. Forma nuova?
– Neoforma! Si dice Neoforma e basta. Termine  preciso che fa parte del vocabolario e tecnica Wunderbar.
– Mi risulta che il Capistrani sia o fosse un pensionato del Ministero della pubblica istruzione, già insegnante di lettere in varie scuole medie…
– Dì ciò io non posso sapere nulla.
– Invece lei dice di chiamarsi o che lei sarebbe tale Zero Mostel. E dove e quando sarebbe nato? Lei non ha documenti d’identificazione…
– Io sono Zero Mostel, numero di identificazione 340000, neoformato tre anni fa il 21 marzo, presso Carmagnola, provincia di Torino, come coadiutore laico.
– Laico?
– Laico, sì. Perché non ho ricevuto gli ordini, ancora. Poi il consiglio magistrale deciderà.
– Deciderà il consiglio magistrale … Cosa deciderà, cosa succederà  a lei, allora?
– Diverrò allora confratello effettivo nell’operazione risanamento morale ed estirpazione libero arbitrio. Sì!
– Sì. Scusi, lei dichiara di chiamarsi Zero Mostel. Ho visto una volta un suo omonimo al cinema, un bravissimo attore grottesco, americano.
– Non so cosa mi stia dicendo. Io sono l’unico Zero Mostel!
– E lei, sig. Zero Mostel, dovrebbe collaborare a estirpare il libero arbitrio dal genere umano?
– Certo! Più che estirpare il libero arbitrio, che non esiste affatto in alcuna parte dell’Universo, occorre risanare le menti col detersivo morale 31A, annientando, più che altro, il concetto di libero arbitrio.
– Cioè: il libero arbitrio non esiste, vero?
– No, assolutamente no. È provato. E’ un concetto venefico, una illusione che questi terrestri generano insamente da epoche antichissime, una forma di malattia pericolosissima, che prende, tavolta, forma politica, religiosa, ideologica, di  governo. Diventa come una nube perniciosa di zanzare infette, di moscerini schifosi, larve nerastre sciamanti, velenosi vapori…
– Una cosa terribile, quindi…
– Una epidemia ricorrente. Terri /ficante. Si dice da Terra, dal pianeta Terra. Si chiama Terrlib, infatti, come da Dizionario universale Wunderbar.
– Terri /ficante. Brutta cosa, quindi… Secondo lei qui, sulla Terra, non deve sopravvivere il concetto di libero arbitrio?
– Assolutamente no! Poiché il libero arbitrio nel’Universo non esiste, noi coadiutori laici svolgiamo una funzione di ingienizzazione mentale…
– Mediante l’igienizzatore, cioè il detersivo morale 31A?
– Certo..
– Cioè quel liquido trasparente, risultante ipoclorito di sodio arricchito da acqua ossigenata, contenuto in una tanica in materiale plastico da litri 20 a lei sequestrata ieri mentre cercava di introdurlo in una presa d’acqua dell’acquedotto comunale, presso Sangano, che lei ha raggiunto infrangendo due recinzioni….
– Lei vuole dunque che i terrestri continuino a distruggersi perché proprietari assoluti di un libero arbitrio che non esiste, di un idea dannosissima?
– Io no.  Che continuino a distruggersi, mi dispiace molto…Ma, secondo lei, se il libero arbitrio non esiste, qui tutto è gia deciso?
– Certo. Non v’è spiegazione se non la L.U.I cioè Legge Universale Imperfettibile per cui tutto è già predeterminato.. Ha presente una zanzara, una coccinella inglobata in un blocco di ambra? Perchè è avvenuto? Perchè cosi vuole L.U.I., la legge universale immutabile. Così è, e così va e deve andare il mondo, perfettamente…..

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