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Io mi ricordo tutto, sì sì sì, mi ricordo bene benissimo. Tutto proprio tutto.

Che mio padre e mia madre, non ci sono più ad ascoltarmi, ma le dico ch’è un bene. Anche la sorella di mamma, Sara, e lo zio Efrem. Va bene così, va bene così.Perché se ci fossero mi strangolerebbero, e l’hanno sempre voluto farlo, non era mica gente brava, no, gente infida e falsa, non amavano i propri figli, no. Li mettevano al mondo per riempirli di botte, di palle, per la testa e farli diventare bigotti superstiziosi avidi ed invidiosi: ebrei, basta dire ebrei, è tutto detto.

(Questo mi ripete spesso il signor Domenico Devincenzi, di anni 80, che si fa passare per ebreo e non lo è, come dicono le sue generalità, né lo è mai stato, però deve aver letto la Bibbia, più d’una volta. Recita la parte del fiero apostata. Io sto lì ad ascoltarlo, curioso, perché è un miniera dell’antisemitismo surreale)

Perché, vede, noi, loro, insomma, gli ebrei, abbiamo una sapienza millenaria escogitata e accumulata dopo terribili esperienze di lotta per sopravvivere, l’esperienza ha creato fierezza e saggezza, da questo cumulo di doni divini nasce la Torah che manifesta quel che il buon israelita deve fare.
Deve fare, l’ebreo! E non lo fa, per cui Adonai ti punisce, sì!
Perché gli ebrei non fanno, non obbediscono ha capito!? Loro hanno le leggi divine e non obbediscono, anzi spesso fanno il contrario… Per esempio: io sono un ebreo e mi chiamo Amos, e invece di essere là presso il muro del Tempio a piangere, a batterci la testa contro, ché sono gran peccatore, sto qui a farmi offrire un caffè da lei.
E non osservo i comandamenti, e Dio mi vede e giudica, ma l’inferno non c’è, come credete voi cattolici che siete il peggio del peggio di tutti.
I più bravi, sinceri, chiari sono i musulmani! Per cui io mi faccio musulmano il prossimo anno. Sono pronto, fermo e deciso. Ho parlato, un mese fa, con un iman che m’ha benedetto, una squisita persona, tutto elegante.

Ecco, vede, appunto, per di più io sono 'n’apostata, per cui sono spaventosamente colpevole. Ma sono ‘n'apostata che la sa lunga, io. Mica mi faccio più infinocchiare da ‘sti rabbini, sa!? Io ho il rifiuto categorico interno alle fandonie.
Per esempio dice la scrittura che Elia venne rapito da un carro di fuoco: È una balla grossolana, se ne andò via lui con un extraterrestre. È ormai assodato.
Un certo ex-rabbino, un gentilissimo reverendo, certo Alistair, che ho conosciuto ‘na volta in Scozia mi ha detto il segreto:
i veri ebrei, cioè il popolo prediletto da Adonai, sono i musulmani e la salvezza futura verrà dalla Mecca! Un immensa luce abbaglierà i fedeli convenuti da tutto l’Islam e, insomma, ci sarà finalmente la pace mondiale sotto il segno del profeta Maometto. Però prima bisogna far fuori tutti gli ebrei, se no niente pace mondiale.
E quindi è un bene che i musulmani sterminino gli ebrei, tutti, perché hanno rotto il patto col Signore, hanno tradito.
Io l’ho capito, tutto, proprio tutto. Non è un caso che tanti religiosi, intellettuali ebraici si domandassero, mentre erano nei campi di sterminio: Ma quale colpa dobbiamo espiare ché il nostro dio ci punisce in questo modo spaventevole!? Loro però, ben dentro, lo sapevano cosa avevano fatto: avevano la coscienza sporca, lurida.

Anche io! Però ho aperto gli occhi in tempo.

Sì, io, poi, quando mi sarò convertito all’Islam, con tutte le formule necessarie, vado alla Mecca come pellegrino e aspetto. Aspetto la manifestazione e, io lo so, il Signore m’ha salvato dai lager, dallo sterminio, per rivelarlo a lei, e a tanti altri, ma non a tutti, ché c’è della gente in giro schifosa, che bada solo alla soddisfazione dei sensi.

Insomma speriamo bene, volevo dire, avremo la possibilità di riscattare i nostri peccati di superbia!

Ma io ho fiducia, sì nutro fiducia, fede, poi vado alla Mecca.

Magari anche lei se si converte, se no sarà morto per sempre, sì, sì.

Grazie del caffè, però!

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