Io, veramente, ci son arrivato tardi a sapere di questa storia schifida di bunga bunga e altro perché io raramente guardo telegiornali, più che altro sfoglio pagine web dei principali giornali, non ho poi, praticamente mai, e più, seguito trasmissioni tolksciòf politici fin fai tempi di Milano Italia con Gad Lerner. Santoro mi dispiace fortemente.
Lasciamo perdere di Fede che meriterebbe la gogna pe’ la vergogna che fa al sol mirarlo.
Floris mi ci han costretto ‘na volta ad udirlo la figliolanza, ché io avei evitato, e c’era pure D’Alema che mi procurò ‘n riflusso esofageo nel mirare il suo baffino mefistofelico e l’occhio bieco.
 
Allora dico che: Alì Berlù ci faccia quello che vuole nei suoi postriboli, però non ci coinvolga minorenni, non si permetta di raccomandarle in questura. Per di più quello che fa un premier, anche nel sesso, specie se illegale, diventa pubblico; ma questo brutto ladrone, questo caso grave psicopatologico che ci sorbiamo da anni e che ci porta al disastro perché votato, non ché spalleggiato da una ribaldissima cortigianeria, più ladrona e dannosa ancora del capo, sappiamo che si fa leggi di impunità, per sé,  per i suoi e pure pe’ gli altri della cosiddetta opposizione.

 
  E’ più importante e grave, per me, è che giorni fa ho letto che l’organizzazione per la trasparenza negli affari pubblici: Transparency international, ha classificato l’Italia al 47° posto per affidabilità nei contratti, essendo la corruzione altissima, la più alta riscontrata nella “vecchia” Europa. Siamo sotto il livello del Ruanda.
Molti non si rendono conto che la corruzione nei pubblici affari inquina gravemente l’economia, non è questa una questione puramente di virtù morali. Moltissime aziende che fornirebbero servizi e cose agli enti pubblici vengono totalmente svantaggiate da altre che inquinano il mercato foraggiando piccoli e grandi politicanti, multicolori. Aziende straniere non partecipano più a grandi appalti italiani conoscendo l’ altissima corruzione presente, qui. La tangente è troppo alta.
Con la corruzione si disperde un’enorme quantita di denaro pubblico che finanzia malfattori, e si elimina il concorrente “onesto”, che probabilmente fornirebbe un prodotto degno, adeguato.

È tutto maledettamente correlato nell’italico costume, da tanti anni: dalla raccomandazione alla corruzione più rivoltante, dal nepotismo al clientelismo più bieco, tanto da arrivare all’attuale Parlamento composto da avidissimi capetti e dai loro portaborse.
 

 

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