Cioè non è che uno se la prenda sempre ad ogni pie' sospinto, tanto per dire che io non compro più i giornali se non la domenica mattina quando acquisto il Sole 24 Ore mica perché sia capitalista e c'abbia le azioni o i cosi Barclay's, o che so io, Chase Manhattan Bank.
Lo compro perché la domenica ci ha dentro il miglior supplemento culturale italiano, ecco.

    Per esempio mi accatto mica Gioia, no.
Anzi adesso che ho letto dal web che quel bel tipo di Veltrùn, detto il buonista, altri tempi, ha rilasciato su GIOIA un'intervista critica in esclusiva (capisci: in esclusiva!) sulla situazione politica italiana e sui suoi dissensi col secretàri Bersani per via che non ci avrebbero più quel bello spirito nativo del PD quando gli estremisti comunisti li avevano sbattuti fuori dai coglioni, sì, bei tempi, dice lui.
   Appunto ora che c'ho questa bella notizia io GIOIA non la compro proprio più, ecco!
Ovvero io sarò pure vecchio rincitrullito come un cetrulo, però a me mi fa abbastanza schifo che un politico di mestiere, ben noto, rilasci n'intervista critica sull'andazzo del suo partito su 'n settimanale così, per dire: mondano, modaiolo, vestaiolo, scarpariello etc.
  Sono i tempi che corrono, che corriamo noi, che scorrono fra le gambe nostre e dei nostri giovani, dei miei figli e nipoti, anche, dove si comincia a tirare la cinghia, a guardar le bollette con paura, a spendere sempre meno per non andare giù in rosso violaceo….
E lui, Veltrùn, quello ch'era sindaco di Roma e che buttava via dalla finestra dei bei miliardoni per fare 'n'altro Festival del cinema tutto suo, l'uomo di cultura: te la do io la Cultura!
Quello che pareva buono, che c'aveva l'espressione “dolce”, quello che faceva il kennedyano e scriveva duecento presentazioni di libri in un anno, per i suoi clienti.
Te la do io la Cultura!
Vacci a parlare di quella cultura lì, la sua, a tanti pover crìst che hanno perso il posto, che vanno a prendere la minestra dalle suore, vecchi che c'hanno le pensioni con un potere d'acquisto che fa pietà.
E poi a Torino, qualche giorno fa, quel betè del Fassìn si permette di dare degli squadristi a della gente, anche operai di Mirafiori che vanno a fare un sacrosanto meritato casino sotto il pulpito del Schifàn Schifusùn.
Te lo do io lo squadrista, Fassìn! Te sei un bel marpione trasformista saccocione, te e le tue banche: anche noi adesso abbiamo una banca!
Te la do io la banca!
Ti metterei per tre giorni di fila al bancone di un falegname a piallare per 24 ore su 24, orcoboia.
Te e 'l tuo amico Veltrùn.

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