Ho disegnato, dipinto in questi ultimi tempi, alcune copertine per l'editore di una nuova collana  di racconti tascabili di autori vari: alcuni anche parecchio noti.
  Ci lavoro a pennino fine e pennelli, su cannuccia, con inchiostri, china, ecoline seppia e varie misture ad acqua su supporti di carta pesante, tipo martellata, paglierina.
  Qui ve ne metto una, tanto per far mostra, per una storia scritta da un'autrice di un certo successo che non vi dico; perché finchè non esce il coso stampato dai torchi non è conveniente che io alluda, parli, bofonchi etc…
 Tuttavia l'interessante, anche sottile, psicologico racconto narra di un tipa poveraccia con 'na vicenda mica felice alle spalle, e che conviveva di mala voglia, con un tipo piuttotso imbecille. 'Sto 'mbambolato truzzo c'aveva 'na gatta che amava più di 'sta compagna sua, e la micia teneva 'n'antipatia o gelosia bestiale per la poveraccia umana, per cui ci pisciava pure nei mocassini suoi diletti.
Poi la storia diventa 'na specie d'apologo che non vi riferisco scopo lasciar curiosità preventiva.
Ecco.
Morta lì.

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