
Adesso mi lasciate parlare, spero…- disse Ernesto mentre con la destra posava imperiosamente la tazzina del caffè sul tavolino - tanto piove, si può parlare, no…o no ?
Nessuno obiettò, come di fronte ad un Napoleone che vuol esporvi i suoi piani tattici di battaglia di fronte ad una mappa dispiegata su gran tavolo.
È che mi è rimasto lì nel gozzo, o meglio, in un canale cerebrale tra una sinapsi e un neurone il ragionamento vuoi discorso sull’ingegno, ed è li che mi tuira, non dico che mi strugge, ma quasi….
Cioè, per dire, è ‘na cosa così che bisogna partire da lontano, ecco: è da giorni che si parla in giro, sui giornali, per radio e tibbù, sul web di ‘sta crisi di borsa causata dai mutui americani subprime, insomma… Io da principio non ci capivo nulla, poi vi dico che ‘sti cazzoni di giornalisti italiani ripetono sempre, sempre per prima cosa fonti di agenzia e non spiegano un cazzo, così uno non capisce di conseguenza ‘na mazza, a meno che sia uno che gioca in borsa…Non ci andrebbe un po’ di ingegno, riflessione e volontà di essere chiari?! Cioè l’informatore serio non dovrebbe prendersi la cura di informare decentemente?! Essendo che io ho investito la mia, non cospicua, liquidazione in fondi vari, mi sono trovato ad aver paura di essere coinvolto in un crack abnorme che si portasse via un bel po’ del sudato gruzzolo. Spero che non sia così, orcaeva!
Però il succo è un altro: cioè, l’ingegno, la disponibilità, capacità e volontà progettuale i cosi, lì, i giornalisti del pistolino mio, lo usano o no?
Spesso no, vi dico io!
Che poi ingegno deriverebbe dal latino, no? Sarebbe in-genium, che ha a che fare col genio, ovvero con la capacità di generare, come dire che l’individuo ingegnoso crea una cosa, un oggetto, inventa, progetta e talvolta esegue. 

Vi dico io, anche se lo sapete troppo bene già, che ho lavorato nella tubistica, condutture, idraulica ed infine rubinetterie di qualità, quindi di lavori d’ingegno ne ho maneggiati una gran quantità, vi dico che dietro ‘sti semplici aggeggi c’è ‘na scienza antica da non finire mai a parlarne, anche Leonardo ci si è messo con le tubature, e poi c’è pure estetica, perché spessissimo il rubinetto essendo all’esterno cioè visibile deve avere pure una bella parvenza oltre che funzionalità. Vi ricordate tutti i vecchi rubinetti di ottone e qui c’è n’è ancora uno in cantina?! Ed adesso abbiamo qui in cucina e nel bagno ’sti magnifici gioielli con la maniglia sola che da un flusso variabile acqua calda e fredda!
Io mi ci meraviglio ancora, adesso:…però era per dire, perché della gente perversa, se non folle, inventa, escogita, attua degli arnesi finanziari come i mutui subprime, anzi vi dico, oggi n’ho saputa n’altra, quella delle obbligazioni “salsiccia”, cose da matti, cioè ‘na mescola bastarda di titoli obbligazionari legata ai crediti dei muti subprime, per inculare il risparmiatore. Anzi vi dico poi ‘sti mutui dopo averli concessi li hanno cartolarizzati… e il povercrist magari risparmiatore, cosa ne sa di cosa sia ‘na cartolarizzazione!!! Durante il governo di Alì Berlù e i suoi quarantamila ladroni hanno cominciato a parlare di cartolarizzazioni e quasi nessuno ne sapeva un accidente, ecco!!! Una vera indecenza!
Ovvero, per tornare all’ingegno:…esso è cosa buona in sé o è neutra? Perché mi viene il sospetto, se non la certezza che esista la forma di ingegno malvagio, non soltanto la capacità di progettare e realizzare un oggetto funzionante, anche per esempio la volontà di creare, produrre, escogitare oggetti formalmente volti a far danni ai propri simili.
Però se uno progetta un rubinetto sballato già al collaudo lo bruciano, lo buttano via…Invece l’ingegnoso che inventa il mutuo subprime, che è molto a rischio, i governi e le banche, ( anzi le banche ci marciano..) lo lasciano lavorare per anni, guadagnando, loro dei cifroni e noi patendo gravi conseguenze in seguito, al primo muover di fronde, al primo aumento del tasso di sconto…..
Ecco era per dire ma devo ancora approfondire, scusate…


10 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
23/08/2007 a 06:53
pispa
è come gli scienziati che si accorsero di avere inventato una cosa potente come la bomba atomica.
le mani nei capelli si misero, mentre i governi potenti si spartirono il progetto.
perché delle volte il vero Genio che ne ha un miliardo di ingegno, non lo sa mica usare bene. nella realtà.
al contrario dei mutui subprime, che sanno benissimo che fanno schifo e li usano.
quello è il genio diabolico della finanza.
vedi il film “L’avvocato del diavolo” che Al Pacino si prende st’incarico, per esempio.
e bene che lo fa, immerda tutto.
25/08/2007 a 09:37
pispa
ma questo Genio dell’Ingegno così bello, color gianduiotto, possibile che nessuno lo veda?
c’è anche una fatica dietro!
oh.
25/08/2007 a 16:17
biancanera
No. Temo proprio che l’ingegno non sia neutro, né tantomeno solo benigno. L’ingegno dipende dalla mente che lo partorisce – e quando mai una mente è neutra? – e da quelle che se ne appropriano in seguito. Insomma, c’è libero arbitrio anche nell’ingegno.
25/08/2007 a 18:55
cf05103025
Spero che Ernesto chiarendosi nella sua dialettica interna possa proseguire il discorso e scorgere, quindi rivelare l’essenza del gianduiotto
28/08/2007 a 23:22
anonimo
Ciao Mario!
Il mio ingegno è ai minimi livelli, tale che non riesco ancora a leggere tutti i tuoi post… questo sì però!
Sui giornalisti, parlo per esperienza, l’ipotesi più credibile è che neppure loro ci capiscano un emerito cavolo ma devono portare il pezzo pronto e allora copia e incolla la notizia di agenzia, che ce frega, no? E poi per creare allarmismo basta un titolo, chi lo legge tutto l’articolo, andiamo…
La disinformazione nell’informazione serve a dare l’apparenza dell’attualità e del tutti aggiornati, che è quello che serve a chi ci vuole fregare.
Sulla scienza il discorso è troppo lungo.
Sono a pag. 50 di “Metafisica dei tubi” della Nothomb: “è amara in un modo PAZZESCO” peggio della Fanta! Pero piace molto, molto e molto. Tu hai avuto il tempo??
fem
P.S: anteprima mondiale: ti incollo qui di seguito l’inizio di un mio racconto scritto tempo fa:
Il rubinetto, quello sul lavandino, come funziona? E’ sempre pieno d’acqua? I tubi, il collo del rubinetto, tutto pieno d’acqua? Oppure c’è una pompa?
Guardare per un attimo il rubinetto e stupirsi della propria ignoranza, perché non mi sono chiesta come funziona il lettore CD o il forno a microonde, non c’è alta tecnologia, c’è rubinetteria.
[adesso Ernesto dirà che sono razzista, lo so…]
29/08/2007 a 08:10
anonimo
Caro Mario, il disegno in chiusa è a dir poco stupendo. Mi ricorda vagamente il cartone animato del prof. Baltazar, che era tutto un avvitarsi, uno sbuffare, un fumar d’alambicchi fino a produrre una tremula goccia che, raccolta in una provetta, non si sa come, risolveva il problema. E mi ricorda pure una mostra vista qualche eone fa che trattava per l’appunto di macchine inutili, viti senza fine che qualcosa muovevano, ghiere che giravano, equilibri che squilibravano, ma alla fin fine non succedeva niente. Qui mi pare invece che la disposizione delle coquenda sia sapientemente organizzata, tanto rispetto alla distanza da quel lambir di fuochi, quanto in ragione delle svariate rotazioni (e a tal fine quelle ghiere dentate quanto parcellizzano le orbite il sa iddio)
29/08/2007 a 09:40
cf05103025
Ecco,
sì, proprio così sono stato colpito dalla chiara bellezza del disegno collegata alla sua funzione esemplare.
è che mi piacciono i disegni tecnici, antichi, moderni,
e purtroppo in Italia difettiamo di manualistica popolare disegnata, nella cultura anglo/sassone, tedesca, americana, abbondano i manuali tecnici per il bricolage, e non, per costruirsi una casa da sè, con disegni chiarissimi, anche belli.
@fem
non ho acquistato il libro della Nothomb, ahimé,
però ho letto due bei libri di Amitav Ghosh, + uno di un autore libico.
Adesso incomincio testo di L.Garofano. Deliti imperfetti, Tropea. Saggio su alcuni delitti gravi de gli ultimi anni di cui gli autori furono scoperti grazie al RIS di Parma, l’autore neì il colonnello.
E’ che sto scrivendo ‘na storia archelogica con protagonista un medico legale ed ho bisogno di notizie scentifiche serie.
Già ho comprato nel campo vari libri pure di Polizia scientifica.
01/09/2007 a 21:33
anonimo
WOW, buon lavoro!!
Avremo qualche anteprima?
fem
(c’era un libro – di racconti però – mi sembra, scritto da una dottoressa medico patologo, uscito qualche anno fa, ma non mi ricordo altro e poi di sicuro non c’entra niente per il tuo libro…)
10/09/2007 a 01:30
madeinfranca
caro Mastro Mariùs
siccome che lei mi sta
simpatico assai
anche perchè
ci piacciono i disegni tecnici, antichi,moderni…,
c’ha bisogno di notizie scientifiche serie per il suo libro,
compra tanti libri profumati
iRIS di Parma,
perchè non costruire ‘nà casetta
per il solito uccellino che
nelle storie serie dei libri polizieschi
fà sempre “la soffiata”…si scopre il colpevole…e vivono tutti felici e contenti.
bisoustraforés!
10/09/2007 a 08:53
cf05103025
grazie Franca,
del regalo, è ‘na cosa bellissima,
uhhh!!!