

Cioè, uno dice:
il dottor B. si è ammazzato, si è suicidato, strano…
sembrava tipo così solido, sempre indaffarato, sempre in ordine, ma sai com’è…
lo diceva anche Maurizio Costanzo Sciòu che la depressione ti tende gli agguati e ti cade tra capo e collo quando meno te l’aspetti…
Sai che ti dico: però che da uno così come B. non me l’aspettavo sta fine…
era più uno da suicidare gli altri che da spararsi, per dire.
Anche perché non si è sparato…anche perché l’hanno buttato giù da un ponte….
cioè, cazzodico,
volevo dire si è buttato giù dal viadotto, no dal ponte, dal viadotto, ecco….. la parola esatta è sopraelevata…ecco.
E poi, eh…ti dico, aveva fatto una bella carriera. Peccato, eh…. poveruomo, era stato commissario capo, sai com’è, altro che noi!
Poi alla Telecom, com’è la prassi, l’avevano contattato prima, uno si dimette e via…. e cucca minimo 10000 euro al mese + benefit + auto + non c’è bisogno che te lo dica.
Cioè, B. Non era il tipo da farlo: l’atto insano…..
Cioè, io immagino, quando l’hanno ficcato lì alla Telecom e poi alla TIM, un posto lì alla scrivania…. gli passano carte, files che bruciano, sai capo sorveglianza:
che non è sorveglianza del personale, dell’edificio, ma sorveglianza delle frequenze dei cellulari, hai capito…dei telefonini, di certi telefonini criptati, e lì ne senti di tutte.. di cotte e di crude e fatti duri del palazzo….
E un giorno ti convoca il prefetto Z. già tuo superiore e ti dice:
carissimo B. Vedi un po’ tu se mi puoi fare ‘sto piacere, vedi un po’ che l’onorevole A. e il ministro P. ricevono segnali sospetti su linea loro privata cellulare, vedi un po’ tu!
Massima discrezione mio caro B. come sempre….riservatissimo, si sa….
Lui B., ti dico io, si mette lì agli apparecchi, intercettazione non autorizzata, ma si deve, noi dobbiamo fare così, sì o nòòòòò?
Ti dico, magari, sente cose, che so io, che bruciano che puzzano che immerdano da l’onorevole A. e dal ministro U., che manco ci pensano di essere ascoltati.
B. non ci rimane mica male, noi non ci rimaniamo male per ‘ste solite storie del cazzo, anzi ride, ride tanto…ma amaro, poi va dal prefetto Z. e gli riferisce così e così…
Il prefetto dottor. Z ringrazia tanto e poi raccomanda la solita riservatezza assoluta.
Però B. salva copia del tutto.
Però due settimane dopo viene preso da grave depressione…poverino…
e si butta dal ponte, cioè, no…dal viadotto della sopraelevata.
Però c’era la macchina sotto il ponte: chissà chi la guidava?
Si fa per dire….si fa per dire.. tutta immaginazione
Povera famiglia.. però avranno una bella pensione, ti dico io!!
.
Però, per dire: lo sai, mio caro, che io so dove sono i files di B.?!

18 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
23/07/2006 a 12:13
kinglear
La storia della depressione fa acqua: ti verrà pure all’improvviso, ma il suicidio – che tu sia un vigliacco o un codardo o un eroe di natura – richiede una forte dose di coraggio: come spararsi in vena Lsd allo stato puro. In vena dico. Ecco, ci vuole un coraggio del genere. Altrimenti non ti scortichi neanche una pellicina dal miglolino del piede. Per darsi la morte ci vuole un coraggio fottuto. Ne sapeva qualcosa un possibile suicida come H. Hesse amico di Jung: diceva pressappoco così, “si crede erroneamente che i suicidi siano dei vigliacchi quando è vero il contrario…” Ora, B. a me non pare affatto un eroe: la faccia è quella di uno con una fifa boia. E un boia con una piccola spinta l’ha fatto accomodare sull’asfalto. Che cazzo di fine è? Anche ammesso che la testa gli sia partita, se proprio ti devi ammazzare dall’oggi al domani non ti butti da un cavalcavia: troppo difficile. Cercheresti invece qualcosa di più semplice, di meno doloroso, di innocente, qualcosa che ti lasci una via d’uscita per quanto labile, come i classici barbiturici. Ma cazzo! Buttarsi giù da un cavalcavia, una decisione così in punta di piedi, richiede un fegato della madonna: quante persone conosci che si sono suicidate buttandosi da un cavalcavia? pardon, da un viadotto. Io, nessuna.
Per queste deduzioni tirate così, se la polizia fosse un po’ polizia, lascerebbe subito perdere la via del suicidio: B. semplicemente non si è suicidato. Lo capirebbe anche il più ingenuo scrittore di thriller. Ma forse in polizia non leggono i thriller: molto male, ma molto male, perché imparerebbero un sacco di cose.
B. anche se al centro d’uno scandalo, ne sarebbe venuto fuori, o agli arresti domiciliari (come a dire, gli arresti domiciliari sono una pacchia): aveva sentito troppo, troppo davvero, dovevano farlo fuori, e l’hanno fatto fuori.
E vuoi che la polizia non l’abbia capito? Certo che ci sono arrivati. Però insistino sulla tesi del suicidio cui nessuno sano di mente può credere.
Beppe
23/07/2006 a 12:22
marypopps
oggi l’hanno detto in radio.
va bé che ti prende di sorpresa, ma non così di sorpresa come una spinta.
no, in effetti visto il ruolo, non era neppure lui indagato, doveva solo deporre..
forse credeva di volare pure lui?
brutta storia, la mafia, i politici, i servizi deviati e chennesò.
l’estate è una stagione che da questo punto di vista inquieta, succede di tutto.. aspettiamo di sapere quello che non si saprà mai, perché ogni tanto lo dicono. per sbaglio.
23/07/2006 a 12:34
farolit
D’estate si sta ancor di più come d’autunno… sugli alberi le foglie.
23/07/2006 a 12:48
anonimo
ho letto mario.
il tuo commento da me.
La stampa.
io certe cose le ho scritte, lo sai.
ciao
remo
23/07/2006 a 13:46
arden
Non è il fatto di gettarsi da un cavalcavia che è incredibile ( ci sono vari casi del genere: anche il figlio di Agnelli, fra i noti, scelse quella morte).
L’ incredibile è che questo tipo di persona (Mario ha bene specificato elementi importanti della storia) si sia voluta suicidare proprio in un momento in cui sparire dalla scena giudiziaria faceva molto più comodo ad altri che a lui.
Del resto: è così poco credibile questa versione del “suicidio” che non riesce a mantenersi salda nemmeno nelle versioni ufficiali, in cui si parla ora di “induzione al suicidio” (anche se c’é sempre da aspettarsi, in casi come questo, che un’inchiesta venga aperta giusto per poter poi dire che non risultano indizi sufficienti ad avvalorare l’idea di un omicidio).
23/07/2006 a 13:59
arden
Estremamente interessante ciò che si dice di Bove su Articolo 21 (occorre scorrere in giù fino a trovare il punto in cui si parla della questione Abu Omar).
23/07/2006 a 14:01
anonimo
Capisco la tua necessità di raccontare questa brutta vicenda, non condivido la tua sottolineatura su “italiani”, credo sia un modus operandi trasversale agli stati per le vicende che coinvolgono i politici, detto questo, la foto di quel povero corpo un po’ mi spiace. Sposto gli occhi.
23/07/2006 a 16:25
diamonds
come già ricordato dal signor Effe,Pavese diceva che “i suicidi sono omicidi timidi”.E ho sempre fatto riferimento a quello che il mio amico della scuola di Francoforte pensava su quel gesto(per farlo bisogna essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti,alcool,o al limite versare in uno stadio di delirio)per tenere le distanze dal coraggio ed evitare di bere non accompagnato.Resta da chiedersi se questa tragedia nasconda una sciarada lasciata ai posteri come un’ardua sentenza o sia solo la goccia che farà trabboccare il vaso della casa Usher
23/07/2006 a 18:42
cf05103025
Ho scritto questo pezzo perché in questi ultimi sessant’anni italiani abbiamo avuto una sfilza di suicidi singolari che altri paesi europei non hanno avuto, quasi tutti collegati in qualche modo ad ambienti militari, servizi, giri politici oscuri.
Tanto per dire, nel recente:
Calvi, Sindona e quell’uomo che fu trovato suicidato in un campo con la pistola alla cintura e quanto pare si era sparato alla tempia sinistra con la mano destra……
Mario
23/07/2006 a 20:06
SENZAQUALITA
per non dire del caso Landi..
24/07/2006 a 15:53
cf05103025
appunto il caso di Michele Landi, l’esperto informatico che studiò lungamente il caso Biagi,
impiccato( si)
il caso del colonnello del SISMI
Mario Ferraro, impiccato(si), nel 1995
24/07/2006 a 17:53
cf05103025
Caso Luigi Ciapparelli, parente di Berlusconi, manager comasco, morì nel suo ufficio all’interno della discarica il 13 febbraio 1997, per un colpo di pistola “alla nuca” sparato(si) da alcuni centimetri di distanza.
Si portò nella tomba i segreti dell’affare di cui era socio. Riguardavano la mega discarica di Milano.
24/07/2006 a 17:56
cf05103025
Nel febbraio del ’94 viene trovato morto sulla collina di Sacrofano Sergio Castellari, ex direttore generale delle partecipazioni statali. Immediatamente si parla di suicidio, ma la perizia tecnico-balistica, disposta dal pm ed effettuata dall’ingegner Averna, sottolinea alcune stranezze che fanno pensare più all’omicidio (come riportato in un ANSA dell’epoca):
…A quanto si e’ appreso, secondo Averna, alcuni elementi, come il ritrovamento del cane della pistola alzato, la collocazione dell’arma (una Smith and Wesson 38) nella cintura dei pantaloni e anche la possibilita’ che dalla pistola possano essere stati esplosi due colpi, rendono piu’ verosimile la tesi dell’ omicidio…
24/07/2006 a 18:00
cf05103025
Don Mario Bisaglia,
fratello di Toni Bisaglia, (gran potente della DC, caduto da una barca e affogato…)
pure lui trovato affogato (?) in un lago del Cadore
24/07/2006 a 19:58
diamonds
il Giudice Lombardini,che si sparò a Cagliari nel suo ufficio mentre fuori infuriavano quelli che avrebbero vouto giudicare la sua azione,più o meno a quest’ora,una decina d’anni fa.L’ex presidente della banca europea(o qualcosa del genere)suicidatosi nella sua piscina.O quel bastardo di “Slobo” Milosevic.Congetture..
25/07/2006 a 06:50
brianzolitudine
E’ stato suicidato? Mistero inspiegabile della morte.
Ma almeno davanti a Cristo, tutto sarà chiaro ed anche noi capiremo molte cose.
E ci faremo una gran risata o ci cagheremo pesantemente addosso, a seconda della destinazione finale che Cristo ci riserverà.
26/07/2006 a 16:07
Effe
come destinazione finale, non rifiuterei la Polinesia
26/07/2006 a 17:00
cf05103025
Se vuole, Effe,
le posso offrire uno scontatissimo pacchetto viaggio e soggiorno per un anno all’atollo di Bikini,
razioni all’ uranio & plutonio comprese.