Stai sfogliando l'archivio mensile di luglio 2006.

Dopo aver  ammarato su lago Karakuri,

esserci accodati su per una pista con la carovana del Barone LeCoq

per attraversare il Taklamakan e raggiungere le rovine di Bezeklik

Cioè, uno dice:
il dottor B. si è ammazzato, si è suicidato, strano…
sembrava tipo così solido, sempre indaffarato, sempre in ordine, ma sai com’è…
lo diceva anche Maurizio Costanzo Sciòu che la depressione ti tende gli agguati e ti cade tra capo e collo quando meno te l’aspetti…
Sai che ti dico: però che da uno così come B. non me l’aspettavo sta fine…
era più uno da suicidare gli altri che da spararsi, per dire. 
Anche perché non si è sparato…anche perché l’hanno buttato giù da un ponte….
cioè, cazzodico,
volevo dire si è buttato giù dal viadotto, no dal ponte, dal viadotto, ecco….. la parola esatta è sopraelevata…ecco.
E poi, eh…ti dico, aveva fatto una bella carriera. Peccato, eh…. poveruomo, era stato commissario capo, sai com’è, altro che noi!
Poi alla Telecom, com’è la prassi, l’avevano contattato prima, uno si dimette e via…. e cucca minimo 10000 euro al mese + benefit + auto + non c’è bisogno che te lo dica.
Cioè, B. Non era il tipo da farlo: l’atto insano…..
Cioè, io immagino, quando l’hanno ficcato lì alla Telecom e poi alla TIM, un posto lì alla scrivania…. gli passano carte, files che bruciano, sai capo sorveglianza:
che non è sorveglianza del personale, dell’edificio, ma sorveglianza delle frequenze dei cellulari, hai capito…dei telefonini, di certi telefonini criptati, e lì ne senti di tutte.. di cotte e di crude e fatti duri del palazzo….
E un giorno ti convoca il prefetto Z. già tuo superiore e ti dice:
carissimo B. Vedi un po’ tu se mi puoi fare ‘sto piacere, vedi un po’ che l’onorevole A. e il ministro P. ricevono segnali sospetti su linea loro privata cellulare, vedi un po’ tu!
Massima discrezione mio caro B. come sempre….riservatissimo, si sa….
Lui B., ti dico io, si mette lì agli apparecchi, intercettazione non autorizzata, ma si deve, noi dobbiamo fare così, sì o nòòòòò?
Ti dico, magari, sente cose, che so io, che bruciano che puzzano che immerdano da l’onorevole A. e dal ministro U., che manco ci pensano di essere ascoltati.
B. non ci rimane mica male, noi non ci rimaniamo male per ‘ste solite storie del cazzo, anzi ride, ride tanto…ma amaro, poi va dal prefetto Z. e gli riferisce così e così…
Il prefetto dottor. Z ringrazia tanto e poi raccomanda la solita riservatezza assoluta.
Però B. salva copia del tutto.
Però due settimane dopo viene preso da grave depressione…poverino…
e si butta dal ponte, cioè, no…dal viadotto della sopraelevata.
Però c’era la macchina sotto il ponte: chissà chi la guidava?
Si fa per dire….si fa per dire.. tutta immaginazione
Povera famiglia.. però avranno una bella pensione, ti dico io!!
.
Però, per dire: lo sai, mio caro, che io so dove sono i files di B.?!

Circeo, 17 luglio 2006. Foto di Mauro/TheWreck

una bella storia di
di colonie estive di qualche tempo fa, e canottiere, pettorine e pagliaccetti, costumini e simili abbigliamenti infantili indicati per le medesime "colonie" elioterapiche talassoterapiche marine e simili luoghi,
(perché poi le chiamassero "colonie" non lo so: forse ispirandosi all’antico quando la colonia era un insieme di persone del medesimo paese insediatesi in un luogo straniero).
Fatto sta ed è che spesso allora si mandavano in colonia i bambini, (sovente recalcitranti, poveretti), perché avevano dei "problemi", ovvero qualcuno durante l’inverno aveva contratto un a bronchitella, una brutta tossetta, chi era magro, migherlino quindi un poco "rachitico" o "linfatico".
"Oh cara la mia signora Adele, devo mandare al mare la mia povera Millina, perché ha avuto tanta tosse ‘st’inverno, saaaaa…è un po’ linfatica..ha le "ghiandole"…poverina.. "
( qui la madama si metteva una manina vezzosa davanti alla bocca e sussurrava quel "ghiandole" quasi fosse peste bubbonica o lebbra o peggio).
Ma quello che si nascondeva spesso dietro tutte ‘ste paroline/one era il timore della tubercolosi, ché la "genteperbene" non la nominava, al massimo si mormorava tremebondi maldipetto o cose simili, e quella brutta malattia ( come poi per il cancro).
Infatti fino all’avvento degli antibiotici la tubercolosi ammazzò milioni e milioni di persone. Ma si esitava a nominarla perché in un immaginario comune, sovente, si credeva che la TBC fosse frutto di vita dissoluta: vino, assenzio, lussuria, voluttà sfrenate, sigarette egiziane etcetera. Non per niente la Traviata, La Dame aux camelias, muore di tisi, i bohemiens ( gente poco seria…) a Parigi erano tutti tisici.
Un poeta doveva essere e morire tisico come leggenda metropolitana o immaginario comune, anche i pittori, spesso, magari anche qualche musicista, perché erano artisti, giusta pena , se lo meritavano!
Era l’ultimo sprazzo di un epoca in cui i "borghesi" non nominavano "cosce" "mammelle", tutto quello che aveva a che fare con la sfera sessuale "le parti basse" era fuori luogo in un discorso di "genteperbene".
A casa mia, dei miei nonni, in campagna invece ne dicevano di cotte e di crude…..

Roma/Viterbo/Castelnuovo di Porto/Fiano Romano/Ceccano

Lecce/Lecce/Bari/San Nicola la Strada

Livorno/Pisa/Sesto Fiorentino

Bertinoro/Bologna/Bologna/Casale di Felino/

Albiate/Sermide/Cantù

Ogni pomeriggio piove

da azzurro diventa nero, di botto

scatenandosi in brontolio e poi -tuono

quel cielo.

C’è uno che dice: le nuvole

di forma allungata, 

vedete, sono sintomo

- proprio SINTOMO dice -

d’esperimentoelettromagneticoamericano.

Finisce il petrolio come

 le aringhe finiscono

s’ insabbierà la Sheikh Zayed Road

spettacolare giocattolo

e nuove scimmie  dondoleranno dai rami

Intanto chiavami scopami

inchiavardami leccami amami.

E’ bello

è quel che ci resta da fare.

maxi schermo a Piazza Vanvitelli- Napoli

piazza Vanvitelli a Napoli

Tifoso con cani

Ricostruzione del mondo secondo Omero

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