Venerdì 21 ottobre, ore 20.
Presso il Diwan Café di via Baretti in Torino,
Angela Ravetta presenterà "Di Ruggine In Rugiada" del nostro Mario Bianco, lì presente.
Ecco.

[scailain di San Salvario]
Ne parla anche Anna Setari qui.
Ne dice pure Franz Krauspenhaar qui
p.

25 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
20/10/2005 a 13:05
cf25302015
ho letto il tuo libro, Mario e te ne ho già parlato.
un saluto ad Angela
Mi piacerebbe ascoltarvi.
20/10/2005 a 18:00
anonimo
San Salvario, comunque, è simile a molti altri quartieri di molte altre città
20/10/2005 a 18:33
cf05103025
San Salvario è simile, sì, proprio vero, ma è unico,
ed in questo testo è solo un pretesto, un palcoscenico di teatro
20/10/2005 a 18:33
cf10052015
#2, come dire che tutto il mondo è paese? Per questioni mie, non di Mario, nell’ultimo anno l’ho percorso spesso in vari momenti della giornata e in tutte le stagioni e mesi. Ho imparato a memoria alcuni angoli, facce, rumori e anche odori. Ho sbirciato dalla strada su per finestre illuminate o aperte, le tende. Ho trovato la carta da pacco giusta in via Madama Cristina. Visto ragazzini dalla faccia scura e forse sporca a reggere lunghi grimaldelli da scasso infilati nei pantaloni. Signore tirar giù la serranda del negozio di filati all’orario di chiusura. Corso Marconi che taglia il quartiere come una mannaia. Ah, sì, anche le prostitute di via Ormea salutare e chiacchierare normalmente con gli altri condòmini. Certe botteghe di materiale elettrico e radio vecchie esistono davvero, con dentro il tipo pelato col camice di flanella (da quelle parti non si chiama anche “palpignana”, la flanella?).
Cioè di posti così al mondo ce n’è una marea, concordo pienamente; ma, dico io, ci si affeziona solo a un quartiere per volta, no?
20/10/2005 a 19:14
cf05103025
Balon, Vanchija e San Salvari a son sempe stàit borgh che, dzortut ëd neuit, a l’era mej ëschiné: San Salvari a lo ciamavo ël “Borgh dij garga”, antramentre che Balon e Vanchija a j’ero le capitaj dle “còche”, le bande dij birichìn.
21/10/2005 a 23:25
cf05103025
è andato tutto assai bene
per di più ho ri/conosciuto il bloggher toporififi,
olè
22/10/2005 a 09:15
cf10052015
bene bene, olè.
da dove sbuca un così bello pseudonimo?
‘toporififi’ sa di musical, di flauto di sambuco, di notte di mezza estate, di satiro e anche un po’ di ‘scaramacai’.
p.
23/10/2005 a 00:27
toporififi
Il nick mi arriva da un vecchio torinese di Vanchiglia se non sbaglio, il vecchio Fred Buscaglione che fece una versione straordinaria e teatrale della canzone del celebre noir di Le Breton; Le rififi chez les hommes.
cresciuto tra miseria e nobiltà in borgo nuovo dove vedeva la migrazione notturna dei trau verso via Ormea, esule milanese per quindici anni e ora abitante di San Salvario da un anno.
Topo perché i torinesi sono una fottuta razza di topi, ma qualcuno ha il rififi.
23/10/2005 a 00:29
missy_
ah, ma TOPO è un mito…. (io la sua fatina del blog); contenta sia approdato a casa del cartografico reale!
Ciao Mario!
23/10/2005 a 16:54
toporififi
Ciao fatina pigmaliona. io e Mario abitiamo a uno sputo di distanza, nella downtown di Torino.
23/10/2005 a 18:59
cf05103025
il topo si chiama come me ed ha la barba,
quindi non si chiama rififi,
ma non è un topolino bianco,
nun se sape
25/10/2005 a 09:12
anonimo
Ma insomma ci raccontate bene bene? Come fu? Come non fu? C’erano anche gatti? Lepri? Volpacchiotti? Dai che qui è umido e si vorrebbe un bel racconto, magari anche asciutto, però un racconto…
G.
25/10/2005 a 10:11
cf05103025
Fu che eravamo quattro gatti;
ecco, anche un alto topo con la barba, Angela che è una leonessa di varietà tra Langa e Munfrà, poi c’era un editore col pizzo, una editrice senza pizzo, una editor parmigiana con un bel culatello( che si sa è di lì, presso Zibello, da cui il “culatello di Zibello”), poi c’era Sisto V° o IV° che fosse che veniva da Mondovì o giù di lì, c’era il figlio della moglie di Sisto V° che l’hanno già fatto aricivescovo, tutto in casa, c’era lo scrittore, c’era Marina la figlia del turco, Daniela la figlia del Corsaro Nero, c’era Giovanni, detto il Senza Terra, che era venuto apposta per vedere se gli davano un po’ di Rugiada per le sue terre incolte ed aride, c’era uno che rideva sempre allora poi l’abbiamo sparato, cioè c’era pure Will Bill Hickok che s’incazzò perche non gli avevano dato il Jack Daniel’s allora ha tirato addosso all’impertinente rindanciano con un Remington 44.40.
Tutto bene per il resto, la Barbera era buona, poi abbiamo buttato fuori il morto e ci siamo fatti una pizza lì accanto da Santo, detto il Timoniere.
25/10/2005 a 11:41
anonimo
bello, peccato non esserci stato, ch’ero in Langa a far crocchiare sotto i piedi i luoghi fenogliani.
E poi, ma forse era Porta Palazzo, sentivo mio padre parlare (ma non lo so scrivere) del “burg d’al fum” (il quartiere del fumo), luogo di malafama (ALfama?)
25/10/2005 a 11:42
Effe
ah: a san salvario ho lavorato per alcuni anni, e anche ora non fatico poi troppo lontano, e i luoghi li riconoscerò, a leggere il libro, le persone forse, la storia chissà.
25/10/2005 a 12:58
cf10052015
Per una questione di orari balordi non riuscìi ad arrivare e a dire il vero nemmeno a partire.
Però son contento per lo scrittore.
So per certo che hanno presenziato, ma restando fuori davanti la vetrina, gli entrambi gemelli Vulcano travestiti da librai ambulanti con carretto.
Dove si spara anche per scherzo loro ci sono sempre.
Se tutto va bene, dei gemelli si sentirà parlare, non dico al Tg regione ma quasi.
Attualmente hanno un po’ di male alla gola e minacciano di farsi fuori tra loro.
Ecco.
p.
25/10/2005 a 13:38
cf05103025
i gemelli Vulcano, li ho intravisti, caspita,
sono persone temibilissime nel mio quartiere,
uno li vede, poi non li vede più,
robe dell’altro mondo,
una volta uno vulcanizzava le gomme
poi per singolari combinazioni
ha migliorato il suo mestiere,
aumm aumm,
nun se sape
25/10/2005 a 16:29
anfiosso
Sappiate, oh Société, che siete linkati.
(Ho letto questo spillatino con quattro giorni di ritardo, e ciò mi ha del commovente. — Piu’che altro, mi verrebbe da dire qualcosa su San Salvario, ma [guarda caso] me ne vado fuori dei coglioni!!!).
(((Se riesco a ritrovare quelle paginette e Mario non s’offende, posso riesumare una ‘lettura’ del suo romanzo, copiarla e postarla qui in commento — ma mi ci vorrà del tempo, in tutti i casi))).
25/10/2005 a 18:01
cf05103025
anfiosso egregio,
Sono lieto della tua presenza e del link e metti, metti,
chi più ne ha più ne metta,
Perché non metti tu un bell’anfiosso come immagine, lì, nel tuo profilo?
E’ un essere curioso.
Mario
26/10/2005 a 10:53
Gardenia
peccato non abitare in zona…
26/10/2005 a 11:58
anfiosso
AGH!
Ho scorso adesso la lista dei link. NON SONO LINKATO!!
Ho fatto una figura di merda. Chi mi aveva linkato, se non siete voi? Io volevo solo ricambiare una cortesia…
26/10/2005 a 13:29
cf05103025
Oggi conferirò con il Tenente P.
e ti linceremo,
pardon,
linkeremo
26/10/2005 a 15:33
anfiosso
Non ho capìto il lapsus, ma mi sembra insultante. Comunque ho conferito anch’io (tiè). C’era, ma ha dovuto rimetterlo. Insomma, non ho capìto, ma adesso c’è, proprio come prima (che lo togliessero, ma non voglio pensare a cose sgradevoli).
Qui c’è il sole, e da voi?
26/10/2005 a 16:03
cf05103025
Dai, anfiosso,
si scherza, no!!!
31/10/2005 a 09:20
anfiosso
Sì, sì.