Stai sfogliando l'archivio mensile di maggio 2005.
Mare mosso forza quindici, venti alisei e eolici. Libeccio in attesa. Tramontana di là da venire. Mal di mare assicurato, skipper di presenza a piacere, sardine a colazione. Donzellette e saraghi a volontà.Direttamente da Chioggia (ca va sans dire) 
Questo sfondo da oggi e fino al solstizio estivo.
Eventuali spiegazioni sì, ma in privato.
Chi dispone del sistema operativo Ms Dos 6.0, può avvertire anche l’odore di latte di mandorla.
p.

Betty. Betty vive in Nord Carolina. Coltiva rose.Una volta suo nipote Eric nascose hashish nella tazza della dentiera. Quando Betty si mise i denti, vide Bob Dylan seduto in salotto che le cantava allegramente ( fatto insolito per Bob) Hurricane.
Matilda. Matilda vive in Brasile. Insegna letteratura sudamaricana in un carcere. Nel 1977 s’innamorò di un pluriomicida portoricano, animo sensibilissimo, grande poeta. Poi evaso. Lui, che si chiama Pablo, le scrive ancora da Isla Marguerita.Le racconta le sue giornate.Ha messo su un resort a 5 stelle.Ha 11 figli .Ieri le ha scritto: Matilde nombre de planta o de piedra o vino,de lo que nace de la tierra y dura,palabra en cuyo crecimiento amanece,en cuyo estìo estella la luz de los lomones.Oh invàdeme con tu boca abrasadora,imdagame, si quieres, con tus ojos nocturnos,pero en tu nombre déjame navegar y dormìr...Ma non le scrive mai raggungimi.
Anastasia. Anastasia vive con la sua gemella Potty. Anastasia da bambina sognava spesso di volare a braccia spalancate intorno ad un campanile.Potty sognava invece di saltare sui tetti con agilità felina. Anastasia in camera ha una gabbia con 6 canarini.Potty ha invece 2 gatti.Anastasia in verità ha una gabbia con 2 canarini.
Sophia. Sophia cantava nel coro dei Piccoli Angeli Ingemmati e, durante l’ultimo anno di liceo, data la bassa statura e gli occhi naturalmente sbarrati, la scelsero per intepretare la piccola Cosette ne I Miserabili, ma durante la rappresentazione, sotto gli occhi severi del preside, fece scena muta.
Melissa. Melissa ha molti corteggiatori. Il preferito è Dennis jr detto Dadgod. Dadgod la sa prendere. Dadgod sa bene come farle girare la testa. Non come quella carcassa di suo marito Robert Trudell.
Louise. Louise parla con le anime dell’aldilà, verso le sei di sera Anzi diciamo alle sei di sera in punto. A giorni alterni. Lo spirito più assiduo è il capo apache Hieronymus che le racconta dei pesci che afferrava con le mani, sulle rive del fiume Gila, in Arizona. Da quando è diventata un poco sorda, Luoise ha imparato ad appoggiare l’orecchio a terra per sentire se Hieronymus sta arrivando.Lui e i bisonti.
Rebecca. Sua madre le diceva sempre in yiddish: la ragazza che non sa ballare dice che l’ orchestra non sa suonare.
io.Come potete vedere, sono inritracciabile.

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Istruzioni per una biogeografia di base:
1. Prendere una mappa ed un compasso;
2. Centrare il compasso sulla città o villaggio di nascita;
3. Aprire il raggio fino alla città di residenza attuale;
4. Tracciare il cerchio della propria biogeografia.
Istruzioni per una biogeografia intermedia:
1. Esplorare quanto più possibile il territorio compreso nel cerchio appena tracciato.
2. Tenere presente che una vita sola potrebbe non essere sufficiente al compito.
Istruzioni per una biogeografia avanzata:
1. Centrare il compasso sulla città di residenza attuale;
2. Aprire il raggio per ogni città che si è abitato (variante: visitato);
3. Esplorare i vari cerchi, piccoli e grandi, creatisi sulla mappa.
4. Osservare in particolare i territori inclusi nelle intersezioni trai i cerchi.
La carovana parte per il deserto
Se penso che in quegli anni corsi il rischio di restare a volare dentro il becco dell’aquila di don Juan. La lepre matta. Meno male che saltai a terra e inseguii la sua ombra.
Era fantastico davvero stargli accanto, mentre camminava dietro ai suoi personaggi.
Erano ampie falcate, se in fase up – nessuno come lui aveva chiaro in mente il fascino turbinoso di certi stati d’eccitazione- oppure era un restare seduti, là dietro le spalle del suo uomo.
Restare seduti era però ovviamente soltanto l’anticipazione del salto. Il salto dentro al personaggio. Questo implicava iniziare di botto a pensare con il personaggio e poi diventare lui. Fuori e poi dentro, capite. Altro che mescalito: quella sì che era un’esperienza psichedelica delle più travolgenti.
Da allora quando vado da qualche parte, e so che ho tempo da trascorrere senza fare niente, c’è sempre un libro, uno dei libri. La scelta dipende dal giorno, dall’umore.
Questo libro è in verità un secondo libro dentro al libro, tanto è sovrascritto di cose. Dietro la copertina, tutto intorno ai margini delle pagine. E sottolineato ad ogni passo, per quelle che mi parvero al momento intuizioni sublimi, poi subissate da altre genialate che emergevano, come isolotti nuovi, col passare del tempo. Cosicchè ora sono tutte sottolineate, le righe. Alcune due volte per rimarcarne la luce, che travalica i miei umori e le mie ere.
Graze a Bellow è iniziata anche la mia passione per gli orsi. In essi percepisco una commovente capacità di condividere la ridicolaggine umana, e al tempo stesso un nucleo denso d’istinti che nessuna ragione può ammansire.
Ed anche la mia passione per gli uomini sinceramente buoni e sinceramente intelligenti. Queste due cose insieme sono difficilissime da trovare. Ora che sono abbastanza vecchia lo so con assoluta certezza. Direi che forse una sincera intelligenza è ancora più rara di una sincera bontà.
Sono disposta a rinascere come psicopatica – e, in parte, la metempsicosi sembra essere già in via di compimento-. purchè lui descriva, nell’universo parallelo, il colore dei miei occhi quando tremo e canto e m’incazzo e volto le spalle scotendo non so se il braccio la spalla o il mento.
Nelle sere malinconiche, io che sono solitaria e sola, m’ accosto al grosso corpo di Herzog seduto sulla sua poltrona, m’inginocchio e lui mi prende la capa tra le mani, proprio premendomi i palmi sulle tempie.
Avvicina la sua bocca alla mia fronte, e vi poggia le labbra lungamente, molto più lungamente di qualsiasi bacio umano.
Il touareg mi guardò con un occhio solo. Era in groppa al dromedario al cammello al gobbuto a quello.
Scese dalle gobbe e s’avvicinò. S’ingnocchiò a terra e dalla manica trasse un tappeto d’oro fino per i miei piedi. Cammina o mia beata o mia fonte immacolata o mia bella scorticata.Un piede e poi l’altro., davanti all’altro, sull’altro.Si?
Con un dito di carbone mi tracciò una cerchio indaco oltremare lapislazzulo ossidiana zaffiro thailandese turchese intorno al capezzolo sinistro e due intorno al capezzolo destro. Non avevo capezzoli ormai, ma solo cerchi dopo che il sasso è stato lanciato dentro a un miraggio.
Mi bisbigliò l’opera omnia Teologia dei Deserti in un fitto copia&incolla di simboli numerici, analfabetici. Neanche il capolavoro d’un internato.
O mio iddio.:fai di me quello che vuoi. Sono pur sempre un’asina in matematica.
Quando montai in groppa all’animale eravamo culo e camicia , tra le 1+1 oppure 2 -1 gobbe.

il DC3 del deserto
L’emozione della vastità, l’emozione di approdare alle dune di Laouni, un altro leggendario punto di passaggio obbligatorio per tutti i sahariani. Ecco il deserto più stupefacente, assolutamente diverso da quello di dune, bello ma “facile” incontrato a El Oued.
Il passaggio dalle dune di Laouni è difficoltoso, la sabbia è molto soffice e la ormai stanca Cartiza si insabbia decine di volte. Tra i relitti di auto spingiamo Cartiza con l’aiuto degli amici riminesi: ancora uno sforzo e anche le terribili dune sono superate.
Nessuna sosta per riposare, qui il Sahara non è un paesaggio da guardare, è una situazione più che un luogo dentro cui si vive un rapporto profondo con una natura che ha una vitalità straordinaria. Una montagna difficile si conquista, un mare insidioso si sfida, al Sahara semplicemente ci si unisce in un incontro che non è mai una lotta per designare un vincitore.
http://turismo.leonardo.it/articoli/2001/12/17/234373.php?ppid=238128
(Informo che il mio nome da cartografa è cf05102520 ma splinder mi fa inserire solo come Aleramo)
(E informo anche che mi viene solo ed esclusivamente un polpettone tutto appiccicato così, non riesco a fare altro) (e i collegamenti a indirizzi internet come cappero si fanno?)
